Dovevano essere dentro già da un pezzo
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Andreotti Giulio |
Senatore a vita, nominato dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Politico democristiano, sette volte presidente
del Consiglio. Ventisette volte messo in stato
d'accusa dal Parlamento, sempre salvato (anche grazie al Partito comunista). Processato a Palermo con l'accusa di essere stato il massimo
referente politico dell'organizzazione mafiosa siciliana Cosa nostra.
In primo grado Ë stato assolto con formula dubitativa (che corrisponde
all'insufficienza di prove del vecchio codice). La sentenza, pur
assolvendolo, sottolinea che Andreotti
ha più volte mentito al Tribunale e aveva stretti rapporti politici con i
referenti siciliani di Cosa nostra, Salvo Lima e i cugini Salvo. La sentenza
d'appello riforma in parte quella di primo grado, sostenendo che sono provati
i suoi rapporti con gli uomini di Cosa nostra, almeno fino al 1980, anche se
per pochi mesi scatta la prescrizione del reato. Nel novembre 2002 è
condannato, in appello, a 24 anni di carcere come mandante dell'omicidio del
giornalista Mino Pecorelli, che era a conoscenza di imbarazzanti segreti di Andreotti:
i soldi ottenuti nella vicenda Italcasse, il
memoriale di Aldo Moro... |
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Berlusconi Silvio |
Deputato della Repubblica. Eletto a Milano. Fondatore di Forza Italia.
Presidente del Consiglio dei ministri nel 1994 e nel 2001. Il suo nome di
compare nelle liste della loggia massonica segreta P2: fascicolo 625, numero
di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio • Nel settembre 1988, invece, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi dichiara al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene denunciato per falsa testimonianza. Il processo per falsa testimonianza si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per intervenuta amnistia. • Berlusconi fu indagato già dal 1983,
nell'ambito di un'inchiesta su droga e riciclaggio: • Berlusconi è stato accusato di aver pagato
tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per
ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società. In primo grado
è stato condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, • Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi,
passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi.
In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del
reato. • Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest (processo All Iberian 2). Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è in corso presso il Tribunale di Milano. Ma intanto Berlusconi ha cambiato la legge sul falso in bilancio: il processo è sospeso in attesa che il tribunale di Milano decida se inviare alla Corte costituzionale e all'Alta corte di giustizia europea eccezioni d'incostituzionalitý e di incompatibilitý con le direttive europee. La richiesta è della procura di Milano, che chiede di giudicare se le nuove norme sui reali societari siano costituzionali e compatibili con le direttive dell'Unione europea. Se le eccezioni saranno respinte, il reato sarý dichiarato prescritto. • Berlusconi è stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo
l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa
e Rinascente, senza informare • Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si è concluso con la dichiarazione che il reato è prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio. • Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è stato condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione. • Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia. • Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici
di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori,
che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza
preliminare Rosario Lupo ha deciso l'archiviazione del caso, con formula
dubitativa. • Berlusconi è accusato di aver corrotto i
giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme.
Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti,
Renato Squillante e altri. Il processo di primo
grado si Ë celebrato presso il Tribunale di Milano, dopo che • Berlusconi era accusato di aver indotto • Berlusconi era accusato di aver pagato
tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre
l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per
ottenere rimborsi di favore. • Le procure di Caltanissetta e Firenze indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest. • La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi
per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro
sporco. Nel • Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo è sospeso. |
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Berruti Massimo Maria |
Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, nelle liste di Forza
Italia. Da ufficiale della Guardia di finanza, nel 1979 ebbe la sorte di
interrogare un giovane imprenditore emergente di nome
Silvio Berlusconi, a proposito della confusa
situazione proprietaria e finanziaria della sua società Edilnord.
Berlusconi rispose che della Edilnord
era soltanto un "semplice consulente". Berruti,
nel suo rapporto conclusivo, prese per buona la versione di Berlusconi, permettendo così l'archiviazione
dell'accertamento valutario che ipotizzava la dipendenza della Edilnord da società estere. Poi si dimise dalla Guardia
di finanza e andò a lavorare per Berlusconi. Prima
delle dimissioni, però, fece in tempo a essere arrestato con l'accusa di
corruzione nell'ambito dell'inchiesta per lo scandalo Icomec,
una storia di tangenti che scoppiò prima di Mani pulite (al processo fu
assolto). Da consulente Fininvest, invece, è stato
di nuovo arrestato, nel 1994, per favoreggiamento a Berlusconi
nell'inchiesta sulle tangenti alla Guardia di finanza. Condannato in primo
grado (10 mesi) e in appello (8 mesi). Come avvocato del gruppo Fininvest, ha trattato, fra l’altro, l’acquisto del
calciatore Gigi Lentini
(poi oggetto di un processo in cui Ë imputato). Nel gennaio 1994 Berlusconi gli ha affidato l’organizzazione della
campagna elettorale di Forza Italia a Sciacca e
nella provincia d’Agrigento. Con buoni risultati, tra i quali il
coinvolgimento di Salvatore Bono (cognato del
boss dell’Agrigentino
Salvatore Di Gangi) e di Salvatore Monteleone,
arrestato nel 1993 per concorso in associazione a delinquere di stampo
mafioso e diventato, appena uscito dal carcere, referente di Forza Italia a Montevago. Per i suoi servizi, Berruti
e stato premiato con un posto in Parlamento già dal 1996. Con il Berruti avvocato e poi politico, convive il Berruti uomo d’affari: in Sicilia possedeva una societa, |
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Biondi Alfredo |
Deputato della Repubblica. Eletto in Lombardia, per Forza Italia.
Avvocato, ex deputato liberale, ex ministro della Giustizia nel primo governo
Berlusconi (quando tentò, invano, di far passare il
famoso "decreto salvaladri"). Nel |
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Bonsignore Vito |
(C.C.D.): condannato a 2 anni per corruzione |
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Bossi Umberto |
Deputato della Lega nord, eletto a Milano. Ministro per le riforme. Ha precedenti penali per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ai quali somma il vilipendio alla bandiera. Ha detto in pubblici comizi che lui con il tricolore «si pulisce il c...». Dalla procura di Verona è stato indagato per attentato all'integritý dello Stato, per presunte attivitý eversive delle ´camicie verdiª. Per uscire da questa situazione, il ministro della Giustizia Castelli e altri esponenti della maggioranza hanno presentato proposte di leggi su misura per depenalizzare i reati commessi da Bossi e amici. Ma il leader indiscusso del Carroccio è stato condannato, con sentenza definitiva confermata dalla Cassazione, anche per tangenti: 8 mesi al processo per la maxitangente Enimont, per un contributo di 200 milioni regalati da Carlo Sama e incassati dal cassiere Patelli. |
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Cantoni Giampiero |
Senatore della Repubblica. Eletto per |
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Carra Enzo |
Deputato della Repubblica. Eletto nel proporzionale, nella lista della Margherita in Campania. Dopo essere stato portavoce della Dc durante la segreteria di Arnaldo Forlani, oggi è coordinatore della Margherita. Pregiudicato: condannato a 1 anno e 4 mesi per falsa testimonianza: per coprire l'emersione della maxitangente Enimont. Per quel reato fu arrestato durante Mani pulite e la sua fotografia in manette divenne un'immagine-simbolo di Tangentopoli. |
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Cirino Pomicino Paolo |
1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni. |
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Dell’Utri Marcello |
Senatore della Repubblica. Eletto nel 2001 nel collegio più chic di Milano. La legislatura precedente era deputato. Tra i collaboratori pi˜ vicini a Berlusconi fin dagli anni Settanta, Ë considerato l'´inventoreª, nel 1993, di Forza Italia. Accusato di bancarotta fraudolenta per il crac Bresciano (un'azienda del discusso finanziere siciliano Filippo Alberto Rapisarda). Arrestato nel 1995 dai magistrati di Torino per le false fatture di Publitalia (la societý che raccoglie pubblicitý per le tv di Berlusconi). Indagato per i fondi neri di Publitalia anche a Milano (nel 1994 aveva evitato l'arresto solo grazie alla soffiata del Tg5 di Enrico Mentana, che dando la notizia aveva fatto cadere le esigenze di custodia cautelare). A Milano Ë imputato pure di estorsione aggravata (per aver mandato il boss di Cosa nostra Vincenzo Virga a fare il "recupero crediti" nei confronti di Vincenzo Garraffa, titolare di una squadra di pallacanestro sponsorizzata da Publitalia). A Palermo Ë accusato di concorso esterno nell'associazione mafiosa Cosa nostra e di calunnia aggravata nei confronti di alcuni collaboratori di giustizia (Dell'Utri aveva assoldato due falsi pentiti perchÈ raccontassero di essere stati convinti in carcere ad accusare Dell'Utri di mafia). A Madrid, in Spagna, Ë accusato di gravi irregolarità nella gestione di Telecinco. Complessa la sua vicenda processuale, costellata di leggi su misura. A
Torino, nel 1998, Ë condannato in appello a 3 anni e 2 mesi per false fatture
e frode fiscale continuata della società Publitalia.
Ma prima che la sentenza diventasse definitiva, il Parlamento (a maggioranza
Ulivo) approvÚ in tutta fretta una legge che
permetteva il patteggiamento anche in Cassazione: Dell'Utri
la usÚ, rimediando uno sconto che ridusse la pena a
2 anni e 6 mesi, sotto la soglia dei 3 anni oltre i quali si deve entrare in
carcere. Restava aperto il problema delle pene accessorie: 5 anni
d'interdizione dai pubblici uffici. Perso, in forza di quella pena, il seggio
in Parlamento, Dell'Utri sarebbe finito in cella, perchÈ nel frattempo i giudici di Palermo avevano chiesto
il suo arresto per la vicenda dei falsi pentiti. Dell'Utri
chiede allora che gli sia applicato l'indulto del 1989 (anche se gran parte
dei reati contestati sono successivi). Tutto questo non ha impedito a Silvio Berlusconi
di candidarlo al Senato, nel collegio più centrale di Milano. Marcello lo
aveva confessato in tv: "Mi candido per legittima difesa". Tra un
processo e l'altro, teggia a
uomo di cultura: il 20 giugno 2003, per esempio, ha inaugurato |
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Del Pennino Antonio |
Senatore della Repubblica. Eletto nel collegio di Milano-Niguarda-Sesto
per |
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De Michelis Gianni |
1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont. |
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De Rigo Walter |
Senatore della Repubblica, Casa delle libertà. Importante imprenditore bellunese del settore degli occhiali, è stato processato per avere nei primi anni Novanta utilizzato in maniera illecita finanziamenti dell'Unione Europea. Se l'è cavata con una condanna patteggiata. |
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Frigerio Gianstefano |
Deputato della Repubblica. Eletto in Puglia. Un nome, una
garanzia. Già, ma qual è il nome? Nel collegio dove
Silvio Berlusconi l’ha candidato, in Puglia,
è Carlo Frigerio, com'era scritto sui manifesti. A
Milano, dove da decenni fa politica, è Gianstefano.
Eppure è sempre lui: come segretario regionale della
Dc in Lombardia (e cassiere occulto del partito) ha
incassato decine di tangenti, è stato arrestato tre volte tra il 1992 e il
1993, è stato coinvolto in molti processi. è
accusato di aver accettato mazzette per le discariche lombarde, per il
depuratore di Monza, per gli appalti alle Ferrovie Nord.
Alcune tangenti le ha ammesse, pur minimizzando il proprio ruolo. Ha
confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in
cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la
discarica di Cerro Maggiore. |
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Galvagno Giorgio |
Ex sindaco socialista di Asti,
nel ’96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle
falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti
colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere)
e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana
nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e
nocivi in cambio di tangenti). |
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Jannuzzi Lino |
Senatore della Repubblica. Giornalista, dopo essersi occupato negli anni
Sessanta e Settanta di golpe e servizi segreti, è passato a
occuparsi soprattutto di magistrati. Si è fatto notare insultando, quando era
in vita, Giovanni Falcone, che poi ha
glorificato da morto, per contrapporlo ai magistrati vivi, di Milano e
Palermo, sempre da criticare. Nel 1991 infatti,
mentre era in discussione la nomina di Falcone a capo della Procura nazionale
antimafia e di Gianni De Gennaro a capo della
Dia, Jannuzzi scrive sul Giornale di Napoli
un articolo intitolato "Cosa nostra uno e due" in cui di Falcone e
De Gennaro dice: «è una coppia la cui strategia, passati i primi momenti di
ubriacatura per il pentitismo ed i maxi-processi, è approdata al più completo
fallimento: sono Falcone e De Gennaro i maggiori responsabili della dèbacle
dello Stato di fronte alla mafia... L'affare comincia a diventare pericoloso
per noi tutti... dovremo guardarci da due Cosa nostra, quella che ha |
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Deputato della Repubblica. Ex segretario del Pri ai tempi della "prima repubblica", ha portato il suo partito ad aderire alla Casa delle libertà. Come tanti altri segretari di partito degli anni di Tangentopoli, è stato condannato a 6 mesi per aver percepito finanziamenti illeciti, provenienti dalla maxitangente Enimont. |
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Maroni Roberto |
Deputato della Repubblica. Eletto nel collegio di Varese. Leghista, ex ministro dell'Interno nel primo governo Berlusconi. è coinvolto in tre inchieste giudiziarie. Per gli scontri con la polizia, inviata a perquisire la sede della Lega a Milano, è stato condannato in primo grado a 8 mesi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Come capo delle "camicie verdi", è indagato dalla procura di Verona per reati come attentato contro l'integrità dello Stato. Infine, la procura di Roma lo vuole processare per favoreggiamento di una presunta compravendita di voti. Candidato al ministero della Giustizia nel governo Berlusconi, ha dovuto farsi da parte, tra le polemiche. Ma è comunque diventato ministro al Welfare. |
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Rollandin Augusto |
Senatore della Repubblica. Proviene dalla Valle d’Aosta e dal suo partito più forte, l’Union valdotaine. è stato presidente della giunta regionale della Valle d’Aosta, ma all’inizio degli anni Novanta è stato condannato per reati contro la pubblica amministrazione. è anche in attesa di un altro processo, accusato di essere socio occulto di una società finanziata dalla Regione. In quanto condannato, per legge non può più ricandidarsi negli enti locali (Comuni, Province, Regioni); allora si è candidato, con successo, al Senato. Ora, però, è in attesa di una “riabilitazione penale”. Se la otterrà, potrà ricandidarsi alla presidenza della Regione Valle d'Aosta per il centrosinistra, che evidentemente non ha trovato niente di meglio che un pregiudicato. |
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Sgarbi Vittorio |
Deputato della Repubblica, Forza Italia. Grande difensore di Craxi nel Parlamento del 1992 (allora vi era entrato come deputato liberale), è un pregiudicato per truffa ai danni dello Stato (assenteista, ha preso lo stipendio senza andare a insegnare). È stato indagato per aver avuto rapporti con uomini della 'ndrangheta, quando è stato candidato in Calabria. È un collezionista di querele per diffamazione: suo pezzo forte è dare dell'assassino ai magistrati di Mani pulite, ma sa variare sul tema in modo molto creativo. Cacciato dal governo Berlusconi nel 2002 (era sottosegretario si Beni culturalei) per dissidi con il ministro Urbani. |
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Sodano Calogero |
Senatore della Repubblica. Eletto ad Agrigento. Membro del
Ccd, è stato sindaco di Agrigento.
Nel |
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Sterpa Egidio |
Condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont. |
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Tomassini Antonio |
Senatore della Repubblica, Forza Italia. Attuale responsabile della Sanità per Forza Italia. è stato condannato per falso, con sentenza definitiva, nel 2000, perché quando era medico a Busto Arsizio aveva contraffatto e poi distrutto un esame clinico di una bambina nata con problemi cerebrali. Una sentenza successiva ha tuttavia negato la responsabilità del medico e ora il senatore Tomassini vuole chiedere la revisione del processo. |
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Visco Vincenzo |
Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per
abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti
illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di
ammenda. Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei
luoghi”. Cioè la demolizione delle opere abusive. |
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Vito Alfredo |
Deputato della Repubblica. Eletto in Campania. Noto ai bei
tempi della Prima Repubblica come "Mister
centomila preferenze" della Democrazia cristiana, ora è parlamentare
della Casa delle libertà. Ex impiegato dell’Enel,
si buttò in politica, nella Dc, con grande impegno.
Si dice che nel suo ufficio elettorale riuscisse a
ricevere più di 200 persone al giorno. Il soprannome se lo guadagnò con i
risultati elettorali conseguiti nel 1985, 1987 e 1992: fu eletto prima al
Consiglio regionale della Campania (con 120 mila voti), poi alla Camera dei
deputati (con 160 mila voti) e infine di nuovo al Parlamento (con 104 mila
preferenze). Poi arrivò Mani pulite: fu indagato, arrestato e processato per
tangenti. |
“Ovviamente” non sono tutti….
… la lista è in aggiornamento